Don Chisciotte: Terry Gilliam finalmente ce l’ha fatta!

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Chi si ricorda Lost in La Mancha? Documentario del 2000 sul fallimentare progetto voluto da Terry Gilliam di un Don Chisciotte cinematografico. Progetto mai portato a termine; almeno fino a oggi.

Dopo 17 anni, Don Chisciotte arriverà sul grande schermo

17 anni dopo, il film The man who killed Don Quixote sembra abbia trovato un nuovo inizio. Le riprese sono cominciate, e quella che pareva essere un’impresa maledetta, forse verrà (eroicamente) portata a termine. In Lost in La Mancha, infatti, vediamo come nel 2000 la troupe e il cast siano stati flagellati dalle peggiori sfortune; tra ritardi, rinunce, F-16 che passavano sul set, un nubifragio che ha rovinato le apparecchiature… ecco, se il progetto è andato a monte, qualche buon motivo c’è stato.

L’idea del film era molto semplice: un uomo del ventunesimo secolo, Toby Grosini (N.B. il nome riprende quello dello sceneggiatore Tony Grisoni), entra in possesso di un film – rilettura lirica del Don Chisciotte di Cervantes – e viaggia per la Spagna alla ricerca del villaggio in cui il film è ambientato. Lungo la strada, varie disavventure, tra cui uno scambio di persona con lo scudiero di Don Chisciotte, Sancho Panza. Nella parte principale era previsto Johnny Depp; la scelta, ora, si è invece spostata su Adam Driver (SilenceStar Wars: the force awakens).

Don Chisciotte: Terry Gilliam finalmente ce l'ha fatta!

Le riprese sono dunque cominciate. Il regista sarà sempre lui, Terry Gilliam, (BrazilL’esercito delle 12 scimmie); lo sceneggiatore, sempre il Tony Grisoni di Lost in La Mancha. Nel cast, anche Stellan Skarsgård (Avengers: Age of Ultron) e Olga Kurylenko (Quantum of Solace).

Don Chisciotte: Terry Gilliam finalmente ce l'ha fatta!Terry Gilliam ha sempre portato con sé l’eredità dei Monty Python; mordente, sarcasmo, satira sociale – ma nel tempo è riuscito a ritagliarsi una propria visione. Una ricerca universale del senso dell’uomo, una percezione della società come mostro informe ostile, chiassoso e carico d’ipocrisia, di un mondo che divora ogni cosa senza lasciare spazio o pensiero all’individuo. Con un personaggio come Don Chisciotte, sicuramente avremo un’ottima sintesi di questi due volti della sua poetica.